PETRI DE GREGORIO MESSANENSIS SICULI DE CONCESSIONE FEUDI TRACTATUSCUM ADDITIONIBUS, SUMMARIIS, ARGUMENTIS DON GARSIAE MASTRILLI IURECONSULTI ROMANO ANDREA

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ristampa anastatica dell’edizione di palermo del 1598. a cura di andrea romano. nel 1958 veniva pubblicata, postuma a messina, a cura del pronipote, l’u.i.d. garsia mastrilli, il trattato de concessione feudi, opera di pietro de gregorio, uno dei piu’ importanti giureconsulti siciliani del secolo xvi. nello scritto si sosteneva che il feudalesimo in sicilia era anteriore alla fondazione del regno (1130) e che i vassalli dovevano obbedienza ai loro signori prima ancora che al monarca.a causa di tali posizioni, il vicerè caracciolo avrebbe vietato con un apposito bando;nell’aprile del 1783, a chiunque di possedere le opere feudali del giurista, stabilendo che,simbolicamente, due copie del tractatus venissero pubblicamente bruciate. l’opera, punto di riferimento della polemica antiassolutistica, idealmente si salda, in parte costituendone il supporto dottrinale, con il più tardo scritto di carlo di napoli, e rappresenta un riferimento obbligato per la costruzione dello speciale jus siculum e per la “costituzione” della nazione siciliana, ideologicamente costruita tra la fine del xviii e gli inizi del xix secolo.si riproduce la rarissima edizione messinese [sicania-2002] nuovo rigida con sovracoperta 35×25 – 368 pp [9788872680988]


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